Serena Pellegrino (SEL) ha depositato ieri settanta firme di colleghi deputati, rappresentativi di quasi tutti i gruppi parlamentari, a sostegno della proposta di modifica dell’art.1 della Costituzione, che introduce un secondo comma per il riconoscimento la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale.

L’anomalo e positivo iter procedurale della proposta, depositata il 22 maggio scorso, ha dato vita ad un percorso condiviso dai più diversi e autorevoli interlocutori della società civile; ma il suggello, ottenuto in soli tre giorni, di oltre 70 parlamentari apre ora il dibattito istituzionale.

Al momento hanno assunto il ruolo di capofila Massimo Bray (PD), Roberto Marti (FI), Mario Marazziti (Per l’Italia), Salvatore Matarrese (Scelta Civica), Alessandro Pagano (NCD), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Pia Locatelli (PSI) , Titti Di Salvo (LED), Giuseppe Pisicchio e Adriano Zaccagnini (Gruppo Misto), fermo restando che la sottoscrizione sta proseguendo.

“Voglio sottolineare – precisa Pellegrino – il valore politico di queste firme che si aggiungono alle adesioni, qualificate e numerosissime, di coloro che io chiamo “operatori della bellezza”, portatori di contributi e testimonianze essenziali. Le sottoscrizioni dei parlamentari, che rappresentano posizioni e obiettivi molto diversi tra loro, li accomunano nel sostenere questo ambizioso progetto di modifica costituzionale.”

Il nuovo comma recita così: La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali.

“Incredibile – afferma Pellegrino – come nel corso di questi quattro mesi non ci siano state proposte di modifica. Questa iniziativa pone un punto fermo, inequivocabile, per coloro che in tutti questi anni hanno declinato la parola Bellezza senza che le fosse attribuito un vero riconoscimento. Assicura tutela di rango costituzionale ad un immenso potenziale di progettualità, innovazione, attività, produzione legislativa, investimenti e lavoro. Il progetto coinvolge tutte le istituzioni e categorie: artigianali, industriali, edili, professionali, culturali, artistici, ambientali, sociali… aprendo una concreta rinascita economica.”

“E’ necessario restituire al nostro Paese – conclude Pellegrino – la sua naturale vocazione, la capacità di fare Bellezza, legittimando in termini assoluti l’impegno per tutelare salvaguardare e promuovere il nostro inestimabile patrimonio. Un capitale unico e irripetibile: dono dei nostri Padri”.

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